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Pizza fatta in casa soffice e croccante: l’impasto facile che riesce anche ai principianti

Pizza fatta in casa soffice e croccante: l’impasto facile che riesce anche ai principianti

Preparare una buona pizza nel forno di casa è molto più semplice quando impasto, lievitazione e temperatura sono ben equilibrati. Questa versione regala una base sottile al centro, un cornicione morbido e ben sviluppato e una superficie ricca di pomodoro, mozzarella filante, pomodorini e basilico. Il segreto non è aggiungere grandi quantità di lievito, ma concedere all’impasto il tempo necessario e cuocere la pizza su una teglia già molto calda. È una ricetta pensata per una normale cucina domestica, con ingredienti facilmente reperibili e passaggi adatti anche a chi prepara la pizza per la prima volta.

Informazioni pratiche

  • Preparazione: 30 minuti
  • Riposo: 3 ore e 30 minuti
  • Cottura: 10-14 minuti per pizza
  • Tempo totale: circa 4 ore e 15 minuti
  • Porzioni: 4 persone
  • Difficoltà: facile
  • Teglia: 2 teglie rotonde da 30-32 cm oppure 2 pizze cotte su pietra o acciaio refrattario
  • Forno: statico alla massima temperatura, idealmente 250-270 °C

Ingrédients

Per l’impasto

  • 500 g di farina tipo 0 per pizza, con circa 11-13% di proteine
  • 325 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale fino
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva

Per il condimento

  • 300 g di passata di pomodoro
  • 5 g di sale fino
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva
  • 300 g di mozzarella ben scolata
  • 160 g di pomodorini
  • 12-15 foglie di basilico fresco

Preparazione

  1. Preparate l’impasto. Versate 300 ml dei 325 ml di acqua in una ciotola capiente e aggiungete i 3 g di lievito di birra secco. Mescolate, quindi incorporate gradualmente la farina. Quando non rimangono zone completamente asciutte, aggiungete il sale sciolto nei 25 ml d’acqua rimasti. Impastate per circa 8-10 minuti, prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro. Alla fine unite i 15 ml di olio e continuate a lavorare finché viene assorbito. L’impasto deve risultare morbido, elastico e leggermente appiccicoso, ma non liquido.
  2. Fate la prima lievitazione. Formate una palla, sistematela in una ciotola leggermente unta con il velo d’olio rimasto sulle mani e copritela. Lasciatela lievitare a temperatura ambiente, idealmente intorno ai 22-24 °C, per circa 2 ore e 30 minuti. Non aspettate necessariamente che triplichi: sarà pronta quando apparirà chiaramente gonfia e avrà aumentato sensibilmente il proprio volume.
  3. Dividete e fate riposare. Trasferite delicatamente l’impasto sul piano e dividetelo in 2 porzioni da circa 425 g. Formate due panetti senza schiacciarli troppo, copriteli e lasciateli riposare per altri 60 minuti. Nel frattempo tagliate la mozzarella e lasciatela scolare molto bene. Una mozzarella eccessivamente acquosa può rendere molle il centro della pizza.
  4. Preparate il condimento e scaldate il forno. Mescolate i 300 g di passata con 5 g di sale e 15 ml di olio extravergine. Tagliate a metà i 160 g di pomodorini. Circa 40-45 minuti prima della cottura, accendete il forno statico alla temperatura massima, preferibilmente 250-270 °C. Lasciate all’interno una teglia pesante capovolta, una pietra refrattaria oppure un acciaio per pizza, se disponibile: una superficie molto calda aiuta la base a cuocere rapidamente.
  5. Stendete le pizze. Prendete un panetto e appoggiatelo su un piano leggermente infarinato. Premete delicatamente dal centro verso l’esterno con i polpastrelli, lasciando un bordo di circa 2 cm. Non utilizzate il mattarello se desiderate un cornicione più arioso, perché schiaccerebbe gran parte dei gas prodotti durante la lievitazione. Allargate l’impasto fino a ottenere un disco di circa 30-32 cm.
  6. Condite senza appesantire. Distribuite sulla prima pizza circa metà della salsa, lasciando libero il bordo. Aggiungete metà della mozzarella e metà dei pomodorini. Tenete invece da parte il basilico più bello per il momento finale: in un forno domestico molto caldo può annerire rapidamente. Ripetete le stesse quantità sulla seconda pizza.
  7. Cuocete ad alta temperatura. Trasferite la pizza sulla superficie rovente e cuocetela nel forno statico a 250-270 °C per 10-14 minuti, secondo la potenza del vostro apparecchio. È pronta quando il cornicione è gonfio e ben dorato, il fondo presenta zone color nocciola e la mozzarella è completamente fusa con qualche punto leggermente gratinato. Aggiungete il basilico appena sfornata. Cuocete allo stesso modo la seconda pizza e servite subito.

Consigli per riuscire nella ricetta

Non compensate una lievitazione breve con troppo lievito. I 3 g indicati sono sufficienti per questi tempi a temperatura ambiente. In una cucina particolarmente fredda la lievitazione potrebbe semplicemente richiedere un po’ più di tempo.

Scolate molto bene la mozzarella. Tagliatela almeno 30-60 minuti prima di utilizzarla e lasciatela in un colino in frigorifero. Una farcitura troppo umida ostacola la cottura della base.

Preriscaldate davvero il forno. Raggiungere la temperatura indicata sul display non significa necessariamente che pietra o teglia siano già roventi. Lasciatele scaldare almeno 40 minuti.

Non sovraccaricate il centro. Troppa salsa, mozzarella o verdura produce vapore e può lasciare l’impasto pallido e umido.

Guardate la pizza, non soltanto l’orologio. Due forni impostati a 250 °C possono comportarsi diversamente. Doratura del bordo e cottura del fondo sono indicatori più utili degli ultimi due minuti sul timer.

Variantes et substitutions

Per una Margherita classica, eliminate semplicemente i pomodorini e distribuite uniformemente salsa, mozzarella e basilico. Il centro risulterà leggermente meno umido.

Potete sostituire la mozzarella con 300 g di fiordilatte, purché venga scolato accuratamente. Se utilizzate una mozzarella specifica per pizza, generalmente più asciutta, il risultato sarà meno acquoso ma anche leggermente meno cremoso.

Per un impasto dal gusto più rustico, sostituite 100 g dei 500 g di farina tipo 0 con farina integrale. Potrebbe essere necessario aggiungere 10-15 ml d’acqua perché la farina integrale assorbe maggiormente; la pizza risulterà un po’ più compatta.

Se preferite una pizza più sottile, dividete lo stesso impasto in 3 panetti da circa 280 g e formate tre dischi da 28-30 cm. Controllate la cottura già dopo 8-9 minuti.

Conservation

La pizza cotta avanzata può essere conservata in frigorifero, ben chiusa in un contenitore, per 2-3 giorni. Lasciatela raffreddare senza mantenerla a temperatura ambiente per più di circa 2 ore. Per farla tornare piacevolmente croccante, riscaldatela a 200 °C per 5-7 minuti oppure in una padella coperta a fuoco medio-basso per alcuni minuti. La pizza cotta può anche essere congelata già porzionata per circa 1-2 mesi; scongelatela in frigorifero o riscaldatela direttamente dal congelatore prolungando leggermente il tempo.

Questions fréquentes

Perché il cornicione non si gonfia?

Le cause più comuni sono una lievitazione insufficiente oppure una stesura troppo aggressiva. Quando formate il disco, spingete delicatamente l’aria verso il bordo e non schiacciate gli ultimi 2 cm.

Posso preparare l’impasto il giorno prima?

Sì. Riducete il lievito secco a circa 1-2 g e, dopo una breve partenza a temperatura ambiente, fate maturare l’impasto coperto in frigorifero. Riportatelo poi a temperatura ambiente con sufficiente anticipo prima della stesura.

Perché la pizza rimane bagnata al centro?

Di solito ci sono troppo condimento, mozzarella non sufficientemente scolata oppure una superficie di cottura poco calda. Utilizzate quantità moderate e preriscaldate accuratamente forno e teglia.

Posso usare il forno ventilato?

Sì, soprattutto se il vostro forno raggiunge temperature maggiori in questa modalità. Impostatelo alla massima temperatura disponibile e controllate la pizza qualche minuto prima: la ventilazione può accelerare la doratura della mozzarella e del cornicione.

Preparare una buona pizza nel forno di casa è molto più semplice quando impasto, lievitazione e temperatura sono ben equilibrati. Questa versione regala una base sottile al centro, un cornicione morbido e ben sviluppato e una superficie ricca di pomodoro, mozzarella filante, pomodorini e basilico. Il segreto non è aggiungere grandi quantità di lievito, ma concedere all’impasto il tempo necessario e cuocere la pizza su una teglia già molto calda. È una ricetta pensata per una normale cucina domestica, con ingredienti facilmente reperibili e passaggi adatti anche a chi prepara la pizza per la prima volta.

Informazioni pratiche

  • Preparazione: 30 minuti
  • Riposo: 3 ore e 30 minuti
  • Cottura: 10-14 minuti per pizza
  • Tempo totale: circa 4 ore e 15 minuti
  • Porzioni: 4 persone
  • Difficoltà: facile
  • Teglia: 2 teglie rotonde da 30-32 cm oppure 2 pizze cotte su pietra o acciaio refrattario
  • Forno: statico alla massima temperatura, idealmente 250-270 °C

Ingrédients

Per l’impasto

  • 500 g di farina tipo 0 per pizza, con circa 11-13% di proteine
  • 325 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale fino
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva

Per il condimento

  • 300 g di passata di pomodoro
  • 5 g di sale fino
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva
  • 300 g di mozzarella ben scolata
  • 160 g di pomodorini
  • 12-15 foglie di basilico fresco

Preparazione

  1. Preparate l’impasto. Versate 300 ml dei 325 ml di acqua in una ciotola capiente e aggiungete i 3 g di lievito di birra secco. Mescolate, quindi incorporate gradualmente la farina. Quando non rimangono zone completamente asciutte, aggiungete il sale sciolto nei 25 ml d’acqua rimasti. Impastate per circa 8-10 minuti, prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro. Alla fine unite i 15 ml di olio e continuate a lavorare finché viene assorbito. L’impasto deve risultare morbido, elastico e leggermente appiccicoso, ma non liquido.
  2. Fate la prima lievitazione. Formate una palla, sistematela in una ciotola leggermente unta con il velo d’olio rimasto sulle mani e copritela. Lasciatela lievitare a temperatura ambiente, idealmente intorno ai 22-24 °C, per circa 2 ore e 30 minuti. Non aspettate necessariamente che triplichi: sarà pronta quando apparirà chiaramente gonfia e avrà aumentato sensibilmente il proprio volume.
  3. Dividete e fate riposare. Trasferite delicatamente l’impasto sul piano e dividetelo in 2 porzioni da circa 425 g. Formate due panetti senza schiacciarli troppo, copriteli e lasciateli riposare per altri 60 minuti. Nel frattempo tagliate la mozzarella e lasciatela scolare molto bene. Una mozzarella eccessivamente acquosa può rendere molle il centro della pizza.
  4. Preparate il condimento e scaldate il forno. Mescolate i 300 g di passata con 5 g di sale e 15 ml di olio extravergine. Tagliate a metà i 160 g di pomodorini. Circa 40-45 minuti prima della cottura, accendete il forno statico alla temperatura massima, preferibilmente 250-270 °C. Lasciate all’interno una teglia pesante capovolta, una pietra refrattaria oppure un acciaio per pizza, se disponibile: una superficie molto calda aiuta la base a cuocere rapidamente.
  5. Stendete le pizze. Prendete un panetto e appoggiatelo su un piano leggermente infarinato. Premete delicatamente dal centro verso l’esterno con i polpastrelli, lasciando un bordo di circa 2 cm. Non utilizzate il mattarello se desiderate un cornicione più arioso, perché schiaccerebbe gran parte dei gas prodotti durante la lievitazione. Allargate l’impasto fino a ottenere un disco di circa 30-32 cm.
  6. Condite senza appesantire. Distribuite sulla prima pizza circa metà della salsa, lasciando libero il bordo. Aggiungete metà della mozzarella e metà dei pomodorini. Tenete invece da parte il basilico più bello per il momento finale: in un forno domestico molto caldo può annerire rapidamente. Ripetete le stesse quantità sulla seconda pizza.
  7. Cuocete ad alta temperatura. Trasferite la pizza sulla superficie rovente e cuocetela nel forno statico a 250-270 °C per 10-14 minuti, secondo la potenza del vostro apparecchio. È pronta quando il cornicione è gonfio e ben dorato, il fondo presenta zone color nocciola e la mozzarella è completamente fusa con qualche punto leggermente gratinato. Aggiungete il basilico appena sfornata. Cuocete allo stesso modo la seconda pizza e servite subito.

Consigli per riuscire nella ricetta

Non compensate una lievitazione breve con troppo lievito. I 3 g indicati sono sufficienti per questi tempi a temperatura ambiente. In una cucina particolarmente fredda la lievitazione potrebbe semplicemente richiedere un po’ più di tempo.

Scolate molto bene la mozzarella. Tagliatela almeno 30-60 minuti prima di utilizzarla e lasciatela in un colino in frigorifero. Una farcitura troppo umida ostacola la cottura della base.

Preriscaldate davvero il forno. Raggiungere la temperatura indicata sul display non significa necessariamente che pietra o teglia siano già roventi. Lasciatele scaldare almeno 40 minuti.

Non sovraccaricate il centro. Troppa salsa, mozzarella o verdura produce vapore e può lasciare l’impasto pallido e umido.

Guardate la pizza, non soltanto l’orologio. Due forni impostati a 250 °C possono comportarsi diversamente. Doratura del bordo e cottura del fondo sono indicatori più utili degli ultimi due minuti sul timer.

Variantes et substitutions

Per una Margherita classica, eliminate semplicemente i pomodorini e distribuite uniformemente salsa, mozzarella e basilico. Il centro risulterà leggermente meno umido.

Potete sostituire la mozzarella con 300 g di fiordilatte, purché venga scolato accuratamente. Se utilizzate una mozzarella specifica per pizza, generalmente più asciutta, il risultato sarà meno acquoso ma anche leggermente meno cremoso.

Per un impasto dal gusto più rustico, sostituite 100 g dei 500 g di farina tipo 0 con farina integrale. Potrebbe essere necessario aggiungere 10-15 ml d’acqua perché la farina integrale assorbe maggiormente; la pizza risulterà un po’ più compatta.

Se preferite una pizza più sottile, dividete lo stesso impasto in 3 panetti da circa 280 g e formate tre dischi da 28-30 cm. Controllate la cottura già dopo 8-9 minuti.

Conservation

La pizza cotta avanzata può essere conservata in frigorifero, ben chiusa in un contenitore, per 2-3 giorni. Lasciatela raffreddare senza mantenerla a temperatura ambiente per più di circa 2 ore. Per farla tornare piacevolmente croccante, riscaldatela a 200 °C per 5-7 minuti oppure in una padella coperta a fuoco medio-basso per alcuni minuti. La pizza cotta può anche essere congelata già porzionata per circa 1-2 mesi; scongelatela in frigorifero o riscaldatela direttamente dal congelatore prolungando leggermente il tempo.

Questions fréquentes

Perché il cornicione non si gonfia?

Le cause più comuni sono una lievitazione insufficiente oppure una stesura troppo aggressiva. Quando formate il disco, spingete delicatamente l’aria verso il bordo e non schiacciate gli ultimi 2 cm.

Posso preparare l’impasto il giorno prima?

Sì. Riducete il lievito secco a circa 1-2 g e, dopo una breve partenza a temperatura ambiente, fate maturare l’impasto coperto in frigorifero. Riportatelo poi a temperatura ambiente con sufficiente anticipo prima della stesura.

Perché la pizza rimane bagnata al centro?

Di solito ci sono troppo condimento, mozzarella non sufficientemente scolata oppure una superficie di cottura poco calda. Utilizzate quantità moderate e preriscaldate accuratamente forno e teglia.

Posso usare il forno ventilato?

Sì, soprattutto se il vostro forno raggiunge temperature maggiori in questa modalità. Impostatelo alla massima temperatura disponibile e controllate la pizza qualche minuto prima: la ventilazione può accelerare la doratura della mozzarella e del cornicione.