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La gente resta a bocca aperta quando scopre perché è sconsigliato buttare l’olio delle scatolette di tonno e sardine

La gente resta a bocca aperta quando scopre perché è sconsigliato buttare l’olio delle scatolette di tonno e sardine

Aprire una scatoletta di tonno o sardine e versarne subito l’olio nel lavandino è un gesto molto comune. Eppure è proprio ciò che sarebbe meglio evitare. Quell’olio non è necessariamente uno scarto: se la confezione è stata conservata correttamente, può essere recuperato per alcuni usi alimentari. E quando non si desidera conservarlo, va comunque smaltito nel modo appropriato, perché versare grassi e oli negli scarichi può favorire depositi e ostruzioni. Ecco come comportarsi concretamente.

Prima regola: raccogliere l’olio invece di versarlo nello scarico

Il metodo più semplice consiste nel separare con cura il pesce dall’olio appena si apre la confezione. Servono soltanto un piccolo colino, un recipiente pulito con coperchio e, se necessario, un imbuto.

  1. Posiziona un colino sopra un bicchiere o un vasetto perfettamente pulito.
  2. Versa il contenuto della scatoletta e lascia sgocciolare il pesce per 2-3 minuti, senza schiacciarlo eccessivamente.
  3. Se vuoi riutilizzare l’olio a scopo alimentare, trasferiscilo immediatamente in un piccolo contenitore chiuso e mettilo in frigorifero.
  4. Utilizzalo rapidamente, idealmente entro 1-2 giorni, evitando di conservarlo a temperatura ambiente dopo l’apertura.
  5. Se invece devi eliminarlo, raccoglilo in un contenitore chiuso e conferiscilo secondo le indicazioni locali per gli oli alimentari esausti.

Il risultato è evidente: niente olio nello scarico e una quantità sorprendentemente ridotta di rifiuto effettivo.

Perché questa precauzione? L’olio non si scioglie nell’acqua. Negli impianti domestici può aderire alle tubazioni e combinarsi con altri residui, contribuendo nel tempo alla formazione di depositi. Non occorre quindi aspettare che il lavandino inizi a scaricare lentamente: prevenire è molto più semplice.

Recuperarlo come condimento, quando la confezione è in perfette condizioni

L’olio di una conserva di pesce commercializzata per uso alimentare è entrato a contatto con tonno o sardine e può averne assorbito parte dell’aroma. Se la scatoletta è integra, non è scaduta ed è stata conservata secondo le indicazioni del produttore, quell’olio può essere recuperato anziché eliminato automaticamente.

Per una porzione, sono sufficienti 1-2 cucchiaini, circa 5-10 ml, aggiunti a un alimento compatibile al posto di altro olio. Conviene utilizzarlo a freddo o in preparazioni in cui il sapore deciso del pesce sia appropriato.

Non riutilizzarlo se la scatola è gonfia, perde, presenta anomalie evidenti oppure se il contenuto ha odore o aspetto insolito. In questi casi non bisogna assaggiare il prodotto per verificarne la sicurezza. Una volta aperta la confezione, inoltre, non lasciare l’olio inutilizzato per ore sul piano di lavoro.

Preparare un condimento aromatico senza aggiungere altro olio

Un altro modo pratico per evitare sprechi è utilizzare una piccola quantità dell’olio recuperato come base per un condimento da consumare subito. Per circa due porzioni bastano 15 ml di olio della scatoletta, 10 ml di succo di limone e, se gradito, un cucchiaino di erbe aromatiche tritate.

Mescola gli ingredienti per 20-30 secondi con una forchetta, fino a ottenere un’emulsione temporaneamente uniforme, quindi utilizzala immediatamente. L’acidità del limone bilancia la componente grassa, mentre l’olio conserva il caratteristico aroma del pesce.

Questa soluzione è indicata soltanto per un olio proveniente da una conserva appena aperta e perfettamente integra. Non serve aggiungere sale automaticamente: tonno e sardine conservati possono essere già sapidi. Assaggia prima il resto della preparazione e regolati di conseguenza.

Se non vuoi usarlo, conservalo per lo smaltimento corretto

Non è necessario riutilizzare l’olio a tutti i costi. Se il suo sapore non piace o semplicemente non serve, la soluzione corretta è raccoglierlo invece di versarlo nel lavello o nel WC.

Lascia sgocciolare la scatoletta per 2-3 minuti, quindi versa l’olio in una bottiglia o in un contenitore richiudibile destinato esclusivamente alla raccolta degli oli alimentari. Un piccolo imbuto evita di sporcare. Mantieni il recipiente ben chiuso, fuori dalla portata di bambini e animali, e portalo al punto di raccolta previsto dal tuo Comune quando è sufficientemente pieno.

Le modalità di conferimento non sono identiche in tutta Italia: è quindi importante seguire le istruzioni del proprio gestore locale dei rifiuti. Lo stesso sistema può essere utilizzato per altri oli alimentari che il servizio locale accetta.

Errori da evitare

Versare l’olio nel lavandino insieme all’acqua calda. L’acqua calda non rende l’olio magicamente solubile: una volta nelle tubazioni può comunque contribuire alla formazione di residui.

Buttarlo nel WC. Cambiare scarico non risolve il problema. Anche il WC conduce alla rete delle acque reflue.

Conservare per molti giorni l’olio di una scatoletta già aperta. Dopo l’apertura è meglio recuperarne soltanto la quantità che si prevede di consumare rapidamente e conservarla sempre in frigorifero.

Riutilizzare l’olio di una confezione sospetta. Scatole gonfie, danneggiate o che perdono non devono essere considerate una fonte di olio da recuperare.

Versare l’olio direttamente nel terreno o nei vasi. Non è un fertilizzante. Può impregnare il substrato e interferire con il normale equilibrio di aria e acqua intorno alle radici.

Per andare oltre

Applica lo stesso principio agli altri grassi alimentari liquidi: prima di gettarli nello scarico, verifica sempre le modalità di raccolta previste localmente.

Se utilizzi spesso conserve sott’olio, tieni vicino alla zona di lavoro un piccolo recipiente dedicato: separare l’olio richiederà meno di un minuto.

Sul balcone o nell’orto, non usare l’olio delle conserve come concime o trattamento antiparassitario improvvisato. Per le piante è preferibile ricorrere a prodotti e pratiche specificamente adatti alla coltivazione.

Domande frequenti

L’olio delle scatolette è sempre commestibile?

Se fa parte di una conserva alimentare regolarmente commercializzata, la confezione è integra e il prodotto è stato conservato correttamente, l’olio può essere consumato. Dopo l’apertura, però, va refrigerato e utilizzato rapidamente.

Posso versarne una piccola quantità nel lavandino?

È preferibile evitare. Anche piccole quantità ripetute nel tempo possono contribuire ai depositi nelle tubazioni. Raccoglierlo richiede pochi secondi.

Posso mettere l’olio delle sardine nel compost?

Meglio non considerarlo un normale ingrediente del compost domestico. Grassi e residui di pesce possono creare odori e attirare animali indesiderati. Segui invece le indicazioni locali per lo smaltimento.

Posso usare quest’olio sulle piante?

No. Versarlo nel vaso o direttamente sul terreno non costituisce una concimazione appropriata e può peggiorare le condizioni del substrato. L’utilità dell’olio della scatoletta sta soprattutto nel recuperarlo quando è adatto al consumo oppure nel conferirlo correttamente quando deve essere eliminato.