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Pizza Margherita fatta in casa: 5 accorgimenti pratici per ottenere un risultato migliore

Pizza Margherita fatta in casa: 5 accorgimenti pratici per ottenere un risultato migliore

Preparare una buona pizza Margherita nel forno di casa può sembrare semplice, ma sono spesso piccoli dettagli a fare la differenza: un impasto difficile da stendere, mozzarella troppo acquosa, pomodoro eccessivo o una base che rimane pallida. Non occorrono strumenti professionali per migliorare sensibilmente il risultato. Gestendo correttamente impasto, umidità degli ingredienti, temperatura e superficie di cottura, si può ottenere una pizza ben sviluppata, con fondo asciutto e condimento equilibrato. Ecco cinque accorgimenti concreti e facilmente applicabili nella cucina di tutti i giorni.

Lasciare rilassare l’impasto prima di stenderlo

Un impasto che torna continuamente indietro quando viene allargato non deve essere forzato. Il glutine è semplicemente troppo teso e ha bisogno di riposo.

Per una pizza di circa 30-32 cm utilizzate un panetto lievitato da 250-280 g.

  1. Togliete il panetto dal frigorifero circa 60-90 minuti prima della stesura, se è stato conservato al freddo.
  2. Lasciatelo coperto in un contenitore leggermente infarinato, lontano da correnti d’aria.
  3. Quando è morbido e rilassato, trasferitelo sul piano con circa 10 g di farina.
  4. Premete delicatamente dal centro verso l’esterno, lasciando intatto un bordo di circa 1-2 cm.

L’impasto è pronto quando si allarga senza strapparsi e senza ritirarsi immediatamente. Se oppone ancora resistenza, aspettate altri 10-15 minuti invece di tirarlo con forza.

Scolare la mozzarella per evitare una pizza acquosa

La mozzarella fresca contiene parecchia umidità. Durante la cottura questa acqua può accumularsi al centro della pizza, impedendo al condimento di concentrarsi correttamente.

Per una pizza utilizzate circa 80-100 g di mozzarella. Tagliatela a pezzi di 1-2 cm, mettetela in un colino e lasciatela sgocciolare in frigorifero per 30-60 minuti. Prima dell’utilizzo tamponatela delicatamente con carta da cucina pulita.

Questo procedimento elimina parte dell’acqua libera senza modificare sensibilmente la consistenza del formaggio. Non strizzate la mozzarella con forza. Se utilizzate fiordilatte particolarmente umido, potete tagliarlo anche qualche ora prima e conservarlo coperto in frigorifero.

Usare il pomodoro nella quantità giusta

Più salsa non significa necessariamente una pizza più saporita. Un eccesso di pomodoro aumenta l’umidità e può lasciare la zona centrale morbida.

Per una pizza da 30-32 cm sono sufficienti circa 70-80 g di pomodori pelati schiacciati o passata piuttosto densa. Distribuiteli con il dorso di un cucchiaio partendo dal centro e lasciando libero il cornicione.

Non è necessario cuocere preventivamente una buona salsa di pomodoro destinata alla pizza: nel forno molto caldo avrà già il tempo di concentrarsi. Se la passata è particolarmente liquida, lasciatela sgocciolare in un colino a maglia fine per 10-15 minuti.

Il risultato corretto è uno strato sottile e uniforme: dopo la cottura il pomodoro deve rimanere succoso, ma non formare pozze liquide.

Preriscaldare davvero forno e superficie di cottura

Nel forno domestico, la temperatura iniziale è fondamentale. Accendere il forno pochi minuti prima di infornare produce facilmente una pizza cotta sopra ma pallida e morbida sotto.

Se disponete di una pietra o di un acciaio specificamente progettati per la cottura, posizionateli secondo le istruzioni del produttore e preriscaldate il forno alla sua massima temperatura, generalmente 250-275 °C, per almeno 45 minuti.

Senza questi accessori potete utilizzare una robusta teglia adatta alle alte temperature, preriscaldata secondo le indicazioni del produttore. Non improvvisate con superfici o materiali non dichiarati idonei al forno.

In un forno statico domestico molto caldo, una pizza sottile richiede indicativamente 6-10 minuti, ma il tempo varia sensibilmente tra apparecchi. Controllate soprattutto il risultato: bordo sviluppato e colorito, mozzarella fusa e fondo asciutto con zone dorate.

Aggiungere il basilico al momento giusto

Il basilico è delicato e una permanenza prolungata alle temperature elevate della pizza può farlo annerire e seccare.

Per ogni pizza sono sufficienti 4-6 foglie fresche, lavate e soprattutto asciugate con cura. Per conservarne colore e profumo, aggiungetele subito dopo aver sfornato la pizza. Il calore residuo sarà sufficiente a liberarne l’aroma.

Se preferite metterne qualche foglia prima della cottura, proteggetela con una piccolissima quantità dell’olio previsto per il condimento, sapendo comunque che tenderà a scurirsi.

Il basilico fresco va conservato con delicatezza: foglie annerite, viscide o deteriorate devono essere eliminate.

Errori da evitare

Stendere un impasto ancora freddo e rigido. Tenderà a ritirarsi e sarà più facile strapparlo. Dategli il tempo necessario per rilassarsi.

Caricare la pizza di mozzarella e pomodoro. Troppa umidità rallenta la cottura della parte centrale e può rendere la base molle.

Usare una pietra appena intiepidita. La superficie deve accumulare calore prima di ricevere l’impasto; seguite sempre tempi e temperature indicati dal produttore.

Aggiungere molta farina durante la stesura. La farina in eccesso rimasta sulla base può bruciare e dare un gusto amaro.

Lasciare la pizza cotta a temperatura ambiente per molte ore. Gli avanzi con mozzarella vanno refrigerati entro 2 ore e conservati a 4 °C o meno.

Per andare più lontano

Per cuocere più pizze, preparate tutti i condimenti prima di iniziare, ma assemblate ciascuna pizza soltanto poco prima di infornarla: lasciarla con il pomodoro sull’impasto crudo favorisce l’assorbimento di umidità.

Se utilizzate una teglia anziché una pietra, adattate tempi e posizione nel forno osservando soprattutto la colorazione della base. Ogni forno domestico trasferisce il calore in modo diverso.

Per riscaldare una pizza avanzata, utilizzate un forno già caldo a 180-200 °C per circa 5-8 minuti, finché formaggio e centro sono ben caldi.

Domande frequenti

Perché la pizza rimane molle al centro?

Le cause più comuni sono mozzarella troppo umida, salsa eccessiva o superficie di cottura non sufficientemente calda. Riducete il condimento e preriscaldate completamente il forno.

Quanto prima devo tagliare la mozzarella?

In genere 30-60 minuti prima sono sufficienti. Se è particolarmente acquosa, potete prepararla qualche ora prima e conservarla coperta in frigorifero.

Perché l’impasto si ritira mentre lo stendo?

La maglia glutinica è ancora troppo tesa oppure l’impasto è troppo freddo. Copritelo e lasciatelo riposare altri 10-15 minuti, quindi riprendete la stesura delicatamente.

È indispensabile avere una pietra refrattaria?

No. Una pietra o un acciaio da pizza possono migliorare il trasferimento di calore alla base, ma si può ottenere una buona pizza anche con una teglia adatta alle alte temperature e un forno ben preriscaldato.