Spugne da cucina che puzzano? Il semplice gesto quotidiano che aiuta a mantenerle pulite più a lungo
La spugna da cucina è uno degli oggetti che utilizziamo più spesso, ma anche uno di quelli che trattengono maggiormente umidità, residui di cibo e sporco. Dopo pochi giorni può sviluppare un odore sgradevole, soprattutto quando viene lasciata bagnata sul bordo del lavello. La soluzione non consiste nel coprire il cattivo odore con profumi o rimedi improvvisati. Bastano alcune abitudini corrette per ridurre l’accumulo di sporco e favorire l’asciugatura. Vediamo come lavare, conservare e sostituire le spugne senza rischi inutili.
Il gesto più importante: risciacquare, strizzare e lasciare asciugare la spugna
Una spugna costantemente umida offre condizioni favorevoli alla proliferazione di microrganismi. Per questo, dopo ogni utilizzo, è importante rimuovere i residui e permettere all’acqua di evaporare.
Materiale necessario:
- 500 ml di acqua corrente tiepida, indicativamente
- 2-3 ml di detersivo liquido per piatti
- Un supporto per spugne pulito e ben ventilato
- Un panno per asciugare il lavello
Procedimento:
- Elimina i residui. Dopo aver lavato le stoviglie, rimuovi dalla spugna eventuali frammenti di cibo visibili.
- Lava accuratamente. Applica 2-3 ml di detersivo, lavora la spugna per circa 20-30 secondi e risciacqua sotto acqua corrente.
- Strizza delicatamente. Premi la spugna più volte per eliminare quanta più acqua possibile, senza danneggiarla.
- Sistemala correttamente. Posizionala su un supporto traforato, lontano dall’acqua stagnante e con entrambi i lati esposti all’aria.
- Controllala prima del riutilizzo. Se presenta cattivo odore persistente, consistenza viscida o deterioramento, sostituiscila.
L’operazione richiede meno di un minuto.
Il segnale positivo è una spugna senza residui visibili, ben strizzata e capace di asciugarsi tra un utilizzo e l’altro.
Questo metodo è adatto alle comuni spugne sintetiche, ma non garantisce la disinfezione: il lavaggio elimina parte dello sporco, non necessariamente tutti i microrganismi.
Usare un supporto ventilato per evitare l’acqua stagnante
Lasciare la spugna appoggiata sul fondo del lavello è un’abitudine poco igienica. L’acqua trattenuta dal materiale e quella presente sulla superficie possono rallentare l’asciugatura.
Scegli un portasponge traforato, preferibilmente in plastica lavabile o acciaio resistente alla corrosione.
Dopo aver strizzato la spugna, sistemala verticalmente oppure su una griglia che permetta all’aria di circolare.
Pulisci il supporto ogni giorno con 500 ml di acqua tiepida e circa 2 ml di detersivo per piatti. Risciacqua e asciuga.
L’intervento richiede 2-3 minuti.
Non conservare la spugna in contenitori chiusi, sacchetti o vaschette senza drenaggio.
Una migliore ventilazione favorisce l’asciugatura, ma non rende sicura una spugna già molto contaminata.
Separare le spugne per evitare contaminazioni
Utilizzare la stessa spugna per stoviglie, piano di lavoro e superfici molto sporche può trasferire microrganismi da una zona all’altra.
È preferibile destinare una spugna esclusivamente alle stoviglie e utilizzare panni separati per le altre pulizie.
Per esempio, puoi riservare una spugna gialla ai piatti e un panno lavabile ai ripiani.
Dopo aver pulito superfici contaminate da carne cruda, uova o altri alimenti potenzialmente rischiosi, utilizza un metodo di pulizia e disinfezione adatto alla superficie, evitando di affidarti alla spugna delle stoviglie.
Lava i panni riutilizzabili seguendo l’etichetta, con un ciclo adeguato al materiale.
Questa organizzazione richiede soltanto pochi secondi durante le pulizie quotidiane e riduce le occasioni di contaminazione incrociata.
Quando sostituire una spugna che emana cattivo odore
Una spugna maleodorante non dovrebbe essere considerata recuperabile soltanto perché, dopo un risciacquo, sembra più pulita.
Se l’odore persiste, la scelta più prudente è sostituirla.
Controlla la spugna ogni giorno e valuta la sostituzione almeno settimanalmente quando viene utilizzata intensamente, oppure prima se necessario.
Non esiste una durata universalmente sicura: frequenza d’uso, tipo di sporco e condizioni di asciugatura possono modificare rapidamente il suo stato.
Evita di spruzzare profumi o deodoranti sulla spugna. Questi prodotti possono lasciare residui indesiderati sulle stoviglie.
Anche aceto e bicarbonato non devono essere considerati metodi affidabili per disinfettare una spugna molto contaminata.
Una spugna nuova costa poco e permette di evitare tentativi di recupero poco efficaci.
Preferire spazzole lavabili per alcune pulizie
Per limitare l’utilizzo continuo delle spugne, una spazzola per stoviglie con setole sintetiche può essere una soluzione pratica.
Le setole, generalmente, trattengono meno acqua rispetto a una spugna molto porosa e possono asciugarsi più facilmente.
Dopo ogni utilizzo, risciacqua la spazzola sotto acqua corrente per 20-30 secondi, eliminando eventuali residui.
Se necessario, utilizza 2 ml di detersivo per piatti e risciacqua nuovamente.
Riponila verticalmente, con le setole libere di asciugarsi.
Quando il produttore lo consente, lavala periodicamente in lavastoviglie seguendo le istruzioni.
Evita spazzole dure su rivestimenti antiaderenti delicati, superfici facilmente graffiabili e materiali che richiedono accessori specifici.
Errori da evitare
1. Lasciare la spugna immersa nell’acqua. L’umidità persistente favorisce condizioni adatte alla proliferazione microbica.
2. Utilizzare candeggina e aceto insieme. La miscela può liberare gas tossici e non deve mai essere preparata.
3. Mettere automaticamente la spugna nel microonde. Il riscaldamento può essere irregolare e comportare rischi di ustioni o incendio, soprattutto con materiali non idonei.
4. Ignorare i cattivi odori. Un odore persistente indica che è preferibile sostituire la spugna.
5. Utilizzare una sola spugna per tutto. Può favorire il trasferimento di contaminanti tra superfici diverse.
Per andare oltre
- Cucine molto utilizzate: tieni a disposizione spugne di ricambio e sostituisci rapidamente quelle deteriorate.
- Lavelli piccoli: scegli un supporto sospeso e ventilato che non trattenga acqua.
- Pulizia dei ripiani: preferisci panni lavabili dedicati, separati dagli accessori per le stoviglie.
Conserva detergenti e prodotti per la pulizia lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
Domande frequenti
Perché la spugna puzza anche dopo averla risciacquata?
Perché il semplice risciacquo può non eliminare i residui organici e i microrganismi presenti all’interno dei pori.
Il bicarbonato elimina i batteri dalla spugna?
Non è un metodo affidabile di disinfezione. Può modificare alcuni odori, ma non garantisce una riduzione sufficiente dei microrganismi.
Ogni quanto bisogna cambiare la spugna?
Dipende dall’utilizzo. Per una spugna usata intensamente, una sostituzione almeno settimanale è una precauzione ragionevole, anticipandola in presenza di odori o deterioramento.
È meglio una spugna o una spazzola per i piatti?
Entrambe possono essere utili. Una spazzola facilmente lavabile e asciugabile può risultare più pratica per alcune operazioni.
Mantenere le spugne da cucina in condizioni migliori richiede soprattutto costanza: eliminare i residui, risciacquare, strizzare e favorire l’asciugatura dopo ogni utilizzo. Quando compaiono odori persistenti o segni di deterioramento, sostituirle resta la soluzione più semplice e prudente.








