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Eclissi solare senza occhiali? Il trucco dello scolapasta per osservarla in sicurezza senza guardare il Sole

Eclissi solare senza occhiali? Il trucco dello scolapasta per osservarla in sicurezza senza guardare il Sole

Durante un’eclissi solare la tentazione di alzare gli occhi verso il cielo è forte, ma guardare direttamente il Sole senza una protezione certificata può provocare gravi danni alla retina. Se non si dispone degli appositi occhiali per eclissi, però, un comune scolapasta può trasformarsi in un semplice sistema di osservazione indiretta. Il principio è quello della camera stenopeica: i piccoli fori proiettano tante immagini del Sole su una superficie chiara. L’importante è rispettare una regola fondamentale: guardare esclusivamente la proiezione, mai il Sole attraverso i fori.

Lo scolapasta diventa un proiettore: ecco come usarlo

Come mostra il principio illustrato nella foto, uno scolapasta metallico con numerosi piccoli fori può produrre decine di minuscole immagini del disco solare. Durante la fase parziale dell’eclissi, queste proiezioni assumono progressivamente la caratteristica forma a falce.

Occorrono:

  • 1 scolapasta metallico con piccoli fori;
  • 1 foglio di carta o cartoncino bianco, preferibilmente formato A3;
  • una superficie stabile;
  • luce solare diretta.

Non servono filtri, detergenti o altri prodotti.

  1. Mettiti con le spalle al Sole. È la precauzione più importante: non devi cercare il Sole con gli occhi attraverso lo scolapasta.
  2. Posiziona il foglio davanti a te, in una zona raggiunta direttamente dalla luce. Deve funzionare semplicemente come uno schermo.
  3. Tieni lo scolapasta tra il Sole e il foglio, orientandolo senza voltarti verso il Sole. Inizia con una distanza di circa 30-50 cm dal cartoncino.
  4. Regola lentamente la distanza e l’inclinazione. Dopo pochi secondi dovrebbero comparire sul foglio numerosi punti luminosi. Durante un’eclissi parziale, questi punti diventano piccole falci.
  5. Osserva soltanto il foglio. Puoi seguire l’evoluzione dell’eclissi guardando cambiare la forma delle proiezioni.

L’effetto è immediato quando il cielo è sufficientemente sereno. Non bisogna mai portare lo scolapasta davanti agli occhi come se fosse un filtro: il metallo e i fori non proteggono la vista dalla radiazione solare.

Perché nei fori compaiono tante piccole falci?

Ogni piccolo foro dello scolapasta funziona approssimativamente come un foro stenopeico. La luce che lo attraversa forma sulla superficie sottostante una minuscola immagine del Sole.

In una giornata normale, con il Sole completamente visibile, le proiezioni appaiono prevalentemente tondeggianti. Durante la fase parziale di un’eclissi, invece, la Luna copre una parte del disco solare: anche le piccole immagini proiettate assumono quindi la stessa forma a falce.

È proprio questo dettaglio a rendere il sistema interessante: non si sta osservando semplicemente l’ombra dello scolapasta. Le forme luminose sul foglio sono proiezioni dell’immagine del Sole.

Più regolari e piccoli sono i fori, più facilmente si possono distinguere le sagome, anche se luminosità e nitidezza dipendono dalle condizioni di osservazione.

Un semplice cartoncino funziona anche senza scolapasta

Se non hai uno scolapasta, puoi sfruttare lo stesso principio preparando un proiettore ancora più semplice.

Prendi due cartoncini bianchi e pratica al centro del primo un piccolo foro pulito, di circa 1-2 mm. Non serve realizzare un’apertura perfetta al decimo di millimetro.

Con le spalle rivolte al Sole, lascia che la luce attraversi il foro e cada sul secondo cartoncino. Parti da una distanza di circa 50 cm e aumentala gradualmente fino a circa 1 metro, cercando il miglior compromesso tra dimensione, luminosità e nitidezza della proiezione.

Durante la fase parziale dell’eclissi vedrai sul secondo cartoncino la sagoma del Sole progressivamente coperta dalla Luna. Anche in questo caso bisogna guardare il cartoncino, mai attraverso il foro.

Anche le ombre degli alberi possono mostrare l’eclissi

C’è un’altra possibilità che non richiede alcun materiale. Durante un’eclissi parziale, osserva il terreno sotto un albero dalle foglie abbastanza fitte.

I piccoli spazi irregolari tra le foglie possono comportarsi come tanti fori stenopeici naturali. Invece delle solite macchie luminose quasi circolari, sul terreno o su una parete chiara possono apparire numerose falci orientate in modo simile.

Per distinguerle meglio, puoi appoggiare a terra un grande foglio bianco o un cartoncino. Non è necessario guardare verso la chioma né tantomeno verso il Sole: concentrati esclusivamente sulle proiezioni che compaiono sulla superficie.

L’effetto dipende dalla disposizione delle foglie, dalla fase dell’eclissi e dalla presenza di nuvole.

Errori da evitare

Guardare il Sole attraverso i fori dello scolapasta. È l’errore più pericoloso. Lo scolapasta è un proiettore, non un filtro solare, e non protegge gli occhi.

Usare normali occhiali da sole. Anche modelli molto scuri non sostituiscono i dispositivi specificamente certificati per l’osservazione diretta del Sole.

Utilizzare vetri anneriti, pellicole fotografiche o soluzioni artigianali come filtri. Un materiale che riduce apparentemente la luminosità non è automaticamente in grado di bloccare adeguatamente le radiazioni dannose.

Lasciare che i bambini eseguano l’esperimento senza supervisione. Un adulto deve assicurarsi che rimangano con lo sguardo rivolto verso la proiezione e non tentino di osservare direttamente il Sole.

Per andare oltre

Per ottenere immagini più facili da distinguere, prova un cartoncino bianco opaco e spostalo lentamente avanti e indietro rispetto allo scolapasta.

Puoi fotografare le falci proiettate sul foglio con uno smartphone: in questo modo documenti l’eclissi senza puntare necessariamente la fotocamera direttamente verso il Sole.

Se invece vuoi osservare direttamente il disco solare, utilizza esclusivamente dispositivi specifici per l’osservazione solare conformi agli standard di sicurezza applicabili e integri, seguendo le istruzioni del produttore.

Domande frequenti

Posso guardare il Sole direttamente attraverso lo scolapasta?

No. I fori non filtrano la radiazione solare. Lo scolapasta serve esclusivamente a proiettare l’immagine del Sole su un’altra superficie.

Perché sul foglio compaiono tante falci?

Ogni foro produce una piccola proiezione del disco solare. Quando la Luna ne copre una parte, anche ciascuna proiezione mostra la caratteristica forma dell’eclissi parziale.

Il metodo funziona con qualsiasi scolapasta?

In genere funzionano meglio modelli con numerosi fori relativamente piccoli. La qualità dell’immagine può cambiare, ma il principio rimane lo stesso.

Questo sistema sostituisce gli occhiali per eclissi?

Solo se si parla di osservazione indiretta: permette di seguire l’eclissi guardando la proiezione. Non rende sicura l’osservazione diretta del Sole. Per guardare direttamente il Sole occorre una protezione solare specificamente progettata e certificata per questo utilizzo.