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Fughe delle piastrelle nere e incrostate? Il metodo semplice per pulirle a fondo senza rovinarle

Fughe delle piastrelle nere e incrostate? Il metodo semplice per pulirle a fondo senza rovinarle

Le fughe delle piastrelle in cucina tendono a scurirsi molto prima delle piastrelle stesse. Grasso, polvere, schizzi di cibo e residui di detergente penetrano nella superficie porosa e, con il tempo, formano un deposito difficile da eliminare con una normale passata di spugna. Non serve però ricorrere subito a prodotti molto aggressivi. Con acqua calda, detersivo per piatti, bicarbonato e una spazzola adatta è possibile rimuovere buona parte dello sporco accumulato. L’importante è procedere gradualmente e scegliere il trattamento in base al materiale delle fughe.

Il metodo principale: acqua calda, detersivo e bicarbonato

Per normali fughe cementizie bianche o chiare, una pasta leggermente abrasiva aiuta a staccare lo sporco grasso senza dover strofinare in modo eccessivo.

Occorrente per circa 2 m² di rivestimento:

  • 60 g di bicarbonato di sodio
  • 30 ml di acqua tiepida
  • 5 ml di detersivo liquido per piatti
  • una piccola ciotola
  • uno spazzolino a setole medio-rigide
  • un panno in microfibra
  • circa 1 litro di acqua pulita per il risciacquo

Procedete così:

  1. Eliminate lo sporco superficiale. Passate sulle piastrelle un panno inumidito con acqua calda. Insistete soprattutto vicino ai fornelli, dove possono accumularsi residui grassi. Lasciate la superficie umida per 2-3 minuti.
  2. Preparate la pasta. Mescolate 60 g di bicarbonato, 30 ml di acqua tiepida e 5 ml di detersivo. Dovete ottenere una crema densa che rimanga sulla fuga senza colare rapidamente.
  3. Applicate e aspettate. Distribuite uno strato sottile sulle fughe sporche e lasciatelo agire per 10 minuti. Non è necessario far seccare completamente il composto.
  4. Spazzolate. Lavorate una piccola zona alla volta con movimenti brevi lungo le fughe. Sono normalmente sufficienti 20-30 secondi per ogni tratto di circa 20 cm. Lo sporco dovrebbe iniziare a sciogliersi e la pasta diventare progressivamente grigiastra.
  5. Risciacquate accuratamente. Rimuovete tutto con un panno pulito e acqua, risciacquando il panno più volte. Infine asciugate la parete. Il risultato corretto è una fuga visibilmente più uniforme, senza residui untuosi o patine bianche.

Il bicarbonato esercita una moderata azione abrasiva, mentre il detersivo aiuta a disperdere il grasso. Prima di trattare l’intera superficie, fate comunque una prova in un punto poco visibile. Evitate questo metodo su pietra naturale, marmo e superfici delicate o lucidate senza aver verificato le indicazioni del produttore.

Per lo sporco soprattutto grasso: detersivo per piatti diluito

Vicino al piano cottura il problema principale è spesso il grasso, non lo sporco penetrato profondamente. In questo caso è meglio iniziare dal trattamento meno aggressivo.

Versate 10 ml di detersivo per piatti in 500 ml di acqua calda, ma non bollente. Immergete un panno, strizzatelo e bagnate bene piastrelle e fughe. Lasciate agire per 5 minuti, quindi passate uno spazzolino sulle zone scure.

Risciacquate due volte con un panno e acqua pulita. Il detergente contiene tensioattivi che aiutano a separare i residui grassi dalla superficie.

È un metodo adatto alla manutenzione frequente delle comuni piastrelle ceramiche. Non aumentate inutilmente la quantità di detergente: troppo sapone lascia una pellicola che può attirare nuovamente lo sporco.

Il vapore per ammorbidire i depositi più resistenti

Se possedete un pulitore a vapore adatto alle superfici piastrellate, può facilitare il lavoro sulle fughe molto sporche senza aggiungere detergenti.

Riempite l’apparecchio seguendo esclusivamente le istruzioni del produttore. Dopo una prova in una zona nascosta, passate il getto sulle fughe per 3-5 secondi alla volta, mantenendo la distanza indicata nel manuale. Subito dopo strofinate con una spazzola e raccogliete lo sporco ammorbidito con un panno.

Il calore facilita il distacco di grasso e residui aderenti. Non utilizzate però il vapore su fughe deteriorate, sigillanti danneggiati, superfici sensibili al calore o materiali per i quali il produttore lo sconsiglia. Attenzione anche alle ustioni: tenete bambini e animali lontani durante il trattamento.

Una manutenzione rapida evita nuove incrostazioni

Dopo una pulizia profonda, prevenire è molto più semplice che ricominciare da zero. Una volta alla settimana preparate 1 litro di acqua tiepida con 5 ml di detersivo per piatti.

Passate la soluzione con un panno in microfibra, soprattutto sulla parete dietro ai fornelli e nelle zone soggette agli schizzi. Dopo 2 minuti ripassate con acqua pulita e asciugate.

Rimuovere il grasso quando è ancora recente impedisce che si mescoli con polvere e altri residui formando la tipica patina scura. Anche una rapida asciugatura è utile perché evita accumuli di detergente e umidità sulle fughe.

Errori da evitare

Mescolare candeggina e acidi. Non unite mai candeggina a aceto, prodotti anticalcare o altri detergenti acidi: possono svilupparsi gas pericolosi.

Usare aceto puro sulle fughe cementizie. L’acidità può deteriorare progressivamente materiali cementizi e alcune pietre naturali. Non è necessario per il metodo descritto.

Strofinare con spazzole metalliche. Possono graffiare le piastrelle e danneggiare o consumare le fughe.

Lasciare residui di bicarbonato. Se non risciacquato accuratamente, può lasciare una patina biancastra.

Confondere sporco e muffa. Se le macchie nere ritornano rapidamente o sono associate a umidità persistente, bisogna individuare la causa dell’umidità invece di limitarsi a strofinare.

Per andare oltre

Lo stesso trattamento delicato con acqua e detersivo può essere utilizzato sulle comuni piastrelle ceramiche del bagno, facendo prima una prova nascosta.

Per il pavimento, lavorate su piccole sezioni e risciacquate bene: residui di sapone possono rendere la superficie scivolosa.

Se le fughe rimangono scure anche dopo una pulizia accurata, potrebbero essere permanentemente macchiate o deteriorate. In quel caso è preferibile valutare il ripristino anziché aumentare continuamente l’aggressività dei detergenti.

Domande frequenti

Posso usare bicarbonato e aceto insieme?

Non è necessario. Mescolandoli reagiscono tra loro e gran parte della loro azione specifica viene neutralizzata. Sulle fughe cementizie, inoltre, è prudente evitare trattamenti acidi frequenti.

Quanto spesso devo pulire le fughe della cucina?

Una pulizia leggera settimanale delle zone esposte al grasso è generalmente sufficiente. La pulizia approfondita può essere effettuata quando compare un deposito visibile.

Posso lasciare il bicarbonato tutta la notte?

Non serve. Per questo trattamento sono sufficienti circa 10 minuti, seguiti dalla spazzolatura e da un risciacquo accurato.

Cosa faccio se le fughe non tornano perfettamente bianche?

Non insistete indefinitamente con prodotti più forti. Una fuga può essere scolorita, consumata o macchiata in profondità. Se è anche friabile o presenta crepe, conviene ripararla o rifarla invece di continuare a strofinare.