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Pizza napoletana fatta in casa: il segreto per un cornicione gonfio, leggero e ben dorato

Pizza napoletana fatta in casa: il segreto per un cornicione gonfio, leggero e ben dorato

Preparare una pizza napoletana nel forno di casa può sembrare complicato: il centro rischia di diventare umido mentre il bordo rimane pallido e compatto. In realtà, il risultato dipende soprattutto da quattro elementi: idratazione dell’impasto, lievitazione, stesura delicata e temperatura di cottura. Non occorrono ingredienti insoliti, ma precisione e un po’ di pazienza. Con le quantità e i tempi giusti si può ottenere una pizza sottile al centro, con un cornicione ben sviluppato e una base piacevolmente cotta, anche senza un forno professionale.

Il passaggio decisivo: un impasto ben idratato e lievitato

Per 4 pizze da circa 28-30 cm servono 600 g di farina tipo 0 per pizza, 390 ml di acqua, 18 g di sale e 2 g di lievito di birra fresco. Per la stesura tenete a disposizione circa 40 g di semola rimacinata o farina.

  1. Sciogliete 2 g di lievito fresco in 350 ml dell’acqua. Aggiungete gradualmente la farina e mescolate fino a ottenere un impasto grezzo. Incorporate il sale sciolto nei restanti 40 ml d’acqua.
  2. Impastate per 10-12 minuti, fino a ottenere una massa elastica e abbastanza liscia. Coprite e lasciate riposare 20 minuti, poi fate qualche piega portando i lembi verso il centro.
  3. Lasciate lievitare l’impasto coperto per 2 ore a temperatura ambiente, quindi dividetelo in quattro panetti da circa 250 g. Sistemate i panetti in contenitori leggermente infarinati, ben distanziati.
  4. Trasferiteli in frigorifero per 18-24 ore. Prima di preparare le pizze, lasciateli a temperatura ambiente per circa 2 ore, finché risultano morbidi e rilassati.

La fermentazione lenta permette all’impasto di svilupparsi senza dover utilizzare grandi quantità di lievito. Il panetto pronto presenta piccole bolle e si stende senza ritirarsi continuamente.

Stendere con le mani senza schiacciare il cornicione

Una delle differenze più importanti tra una pizza piatta e una con un bel bordo gonfio sta nella stesura. Il mattarello comprime le bolle accumulate durante la lievitazione, quindi è meglio utilizzare soltanto le mani.

Spolverate il piano con circa 10 g di semola per ogni pizza. Appoggiate delicatamente il panetto e premete dal centro verso l’esterno con i polpastrelli, lasciando intatto un bordo di circa 1,5-2 cm.

Allargate progressivamente il disco fino a raggiungere 28-30 cm, senza tirare violentemente l’impasto. Il centro deve diventare sottile, mentre il bordo deve conservare parte dell’aria.

Se l’impasto continua a restringersi, fermatevi e lasciatelo riposare 10 minuti: significa semplicemente che è ancora troppo teso.

Condire senza appesantire il centro

Una pizza troppo carica difficilmente cuoce bene in un forno domestico. Per ciascuna pizza utilizzate circa 80 g di pomodori pelati schiacciati, 70-80 g di mozzarella ben scolata, 3-4 foglie di basilico e 5 ml di olio extravergine di oliva.

Per quattro pizze occorrono quindi circa 320 g di pomodoro, 300 g di mozzarella, 20 ml di olio e 12-16 foglie di basilico.

Tagliate la mozzarella e lasciatela scolare in frigorifero per almeno 30-60 minuti. Distribuite il pomodoro lasciando libero il cornicione, quindi aggiungete la mozzarella senza creare uno strato continuo.

Troppa salsa o mozzarella molto acquosa rilasciano umidità: il centro può rimanere molle prima che il bordo raggiunga una buona doratura.

Scaldare bene forno e superficie di cottura

La pizza napoletana tradizionale cuoce a temperature molto superiori a quelle raggiunte da molti forni domestici. A casa, quindi, è utile accumulare più calore possibile nella superficie su cui verrà appoggiato l’impasto.

Se possedete una pietra refrattaria o una piastra d’acciaio specifica per forno, sistematela nella parte alta e preriscaldate alla massima temperatura consentita dall’apparecchio, normalmente 250-275 °C, per almeno 45-60 minuti.

Non utilizzate materiali improvvisati che non siano dichiarati idonei alle alte temperature.

Trasferite la pizza sulla superficie rovente e cuocetela indicativamente per 5-8 minuti, secondo la temperatura effettiva del forno. Negli ultimi 1-2 minuti, se necessario, attivate il grill per intensificare la doratura, controllando continuamente.

Il bordo deve risultare gonfio e colorito, con alcune zone più scure ma non carbonizzate.

Lasciare scolare bene la mozzarella

Questo piccolo accorgimento evita molti problemi. Tagliate 300 g di mozzarella a pezzi e sistematela in un colino sopra una ciotola. Lasciatela in frigorifero per 30-60 minuti, quindi tamponatela delicatamente.

Con mozzarella di bufala particolarmente ricca di siero può essere necessario uno sgocciolamento più lungo.

Non lasciate invece formaggi freschi a temperatura ambiente per ore. Una volta scolata, conservate la mozzarella in frigorifero fino al momento di condire le pizze.

Una mozzarella correttamente preparata fonde senza creare grandi pozze d’acqua al centro, permettendo all’impasto sottostante di cuocere meglio.

Errori da evitare

Usare troppo lievito per accelerare i tempi. Non sostituisce una fermentazione corretta e può rendere più difficile gestire una lunga maturazione.

Stendere con il mattarello. Schiaccia le bolle e rende più difficile ottenere un cornicione ben sviluppato.

Aggiungere troppo condimento. Una quantità eccessiva di pomodoro o mozzarella aumenta l’umidità e può lasciare il centro poco cotto.

Preriscaldare il forno solo pochi minuti. La temperatura dell’aria non basta: anche pietra o acciaio devono accumulare calore.

Preparare la pizza con largo anticipo. Una volta aggiunta la salsa, infornatela rapidamente per evitare che l’impasto assorba troppa umidità.

Per andare più lontano

Se non avete una pietra refrattaria, potete preriscaldare una teglia metallica robusta capovolta, purché adatta alla temperatura utilizzata.

Per un gusto più delicato, sostituite una parte della mozzarella con fiordilatte ben sgocciolato, mantenendo invariata la quantità complessiva.

I panetti possono maturare in frigorifero fino a circa 48 ore, ma tempi più lunghi richiedono una farina sufficientemente forte e un buon controllo della temperatura.

Domande frequenti

Perché il cornicione non si gonfia?

Le cause più comuni sono una lievitazione insufficiente, l’uso del mattarello oppure un bordo schiacciato durante la stesura.

Posso usare il lievito di birra secco?

Sì. Al posto di 2 g di lievito fresco utilizzate circa 0,7 g di lievito secco, verificando comunque le indicazioni riportate sulla confezione.

Perché il centro della pizza rimane umido?

Spesso dipende da mozzarella poco scolata, troppo pomodoro, condimento eccessivo oppure da una superficie di cottura non sufficientemente calda.

Posso congelare i panetti?

Sì. Dopo averli formati, potete congelarli singolarmente in contenitori adatti. Scongelateli lentamente in frigorifero, quindi lasciateli tornare morbidi e ben rilassati a temperatura ambiente prima della stesura.