Tarallini dolci della nonna: friabili, profumati e così buoni che uno tira l’altro!
I tarallini dolci sono biscotti semplici e rustici, caratterizzati da una consistenza friabile e da una crosticina di zucchero che diventa piacevolmente croccante in forno. L’impasto con olio extravergine d’oliva e vino bianco non richiede burro né lunghe lavorazioni ed è quindi adatto anche a chi prepara biscotti fatti in casa per la prima volta. La scorza di limone aggiunge un profumo fresco senza coprire il sapore delicato dell’impasto. Perfetti a colazione, con il caffè o come piccolo dolce di fine pasto, si conservano bene per diversi giorni e sono ancora più buoni quando completamente raffreddati.
Informazioni pratiche
- Preparazione: 30 minuti
- Riposo: 20 minuti
- Cottura: 20-23 minuti
- Tempo totale: circa 1 ora e 13 minuti
- Porzioni: circa 28-32 tarallini
- Difficoltà: facile
- Teglia: 2 teglie da forno da circa 30 × 40 cm
- Forno: statico a 180 °C
Ingredienti
- 500 g di farina 00
- 8 g di lievito chimico per dolci
- 150 g di zucchero semolato
- 1 limone non trattato, circa 5 g di scorza grattugiata
- 100 ml di olio extravergine d’oliva dal gusto delicato
- 100 ml di vino bianco secco
- 1 uovo medio, circa 50 g senza guscio
- 1 g di sale fino
- 60 g di zucchero semolato per la copertura
Preparazione
- Preparate gli ingredienti secchi.
In una ciotola capiente versate la farina 00 e il lievito chimico per dolci. Mescolate accuratamente con una frusta a mano per distribuire bene il lievito. Aggiungete i 150 g di zucchero e la scorza di limone finemente grattugiata, facendo attenzione a prelevare soltanto la parte gialla: quella bianca sottostante potrebbe dare una nota amara. - Aggiungete gli ingredienti liquidi.
Formate una cavità al centro e versate l’olio extravergine d’oliva, il vino bianco secco e l’uovo leggermente sbattuto. Unite anche il sale. Iniziate a mescolare con una forchetta partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina. Dopo circa 2-3 minuti, quando l’impasto comincia a compattarsi, lavoratelo direttamente con le mani. - Impastate e lasciate riposare.
Trasferite il composto sul piano di lavoro e impastate per 3-4 minuti, giusto il tempo necessario per ottenere un panetto omogeneo, morbido ma non appiccicoso. Non lavoratelo troppo: una lavorazione prolungata renderebbe i tarallini meno friabili. Coprite il panetto con la ciotola capovolta oppure con pellicola per alimenti e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. - Formate i tarallini.
Preriscaldate il forno statico a 180 °C. Rivestite due teglie da circa 30 × 40 cm con carta da forno. Dividete l’impasto in pezzi da circa 30 g ciascuno. Fate rotolare ogni pezzo sotto i palmi fino a ottenere un cordoncino lungo 15-17 cm e spesso circa 1,5 cm. Unite le due estremità esercitando una leggera pressione, formando una ciambellina. Cercate di ottenere tarallini di dimensioni simili affinché cuociano uniformemente. - Passateli nello zucchero.
Versate i 60 g di zucchero destinati alla copertura in un piatto piano. Appoggiatevi delicatamente ogni tarallino, premendo soprattutto il lato superiore affinché i cristalli aderiscano all’impasto. Sistemate i tarallini sulle teglie lasciando almeno 3 cm di spazio tra uno e l’altro: durante la cottura aumenteranno leggermente di volume. - Cuocete fino a doratura.
Infornate una teglia alla volta sul ripiano centrale del forno statico a 180 °C per 20-23 minuti. I tarallini sono pronti quando risultano leggermente gonfi, asciutti in superficie e dorati soprattutto lungo i bordi e sulla base. Non aspettate che diventino molto scuri: appena sfornati possono sembrare ancora leggermente morbidi, ma acquistano friabilità raffreddandosi. - Lasciate raffreddare completamente.
Fate riposare i tarallini sulla teglia per 5 minuti, quindi trasferiteli con delicatezza su una gratella. Lasciateli raffreddare completamente prima di servirli o conservarli. La superficie diventerà più croccante e l’interno manterrà una consistenza friabile e piacevolmente rustica.
Consigli per riuscire la ricetta
- Scegliete un olio delicato. Un extravergine molto intenso o amaro potrebbe dominare il sapore dei biscotti.
- Non aggiungete farina inutilmente. L’impasto deve essere morbido e facilmente modellabile. Troppa farina rende i tarallini duri e asciutti.
- Pesate le porzioni di impasto. Pezzi da circa 30 g permettono di ottenere una cottura più uniforme.
- Non lavorate troppo il composto. Bastano pochi minuti per amalgamarlo: non è un impasto che necessita di una lunga lavorazione.
- Controllate la base dei biscotti. È uno dei segnali migliori per verificare la cottura: deve essere asciutta e leggermente dorata.
- Aspettate che siano freddi. La vera consistenza friabile si sviluppa durante il raffreddamento.
Varianti e sostituzioni
Arancia al posto del limone: sostituite la scorza di limone con circa 5 g di scorza d’arancia non trattata. La consistenza non cambia, mentre il profumo diventa più dolce e aromatico.
Olio di semi: i 100 ml di olio extravergine possono essere sostituiti con la stessa quantità di olio di semi di girasole. I tarallini avranno un sapore più neutro e delicato.
Vino rosso: potete utilizzare 100 ml di vino rosso secco al posto del bianco. Il gusto sarà più deciso e l’impasto potrebbe assumere una tonalità leggermente più scura.
Zucchero di canna in superficie: potete sostituire i 60 g di zucchero semolato della copertura con zucchero di canna. La crosticina sarà più rustica e avrà leggere note caramellate.
Conservazione
Una volta completamente freddi, conservate i tarallini in una scatola di latta o in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per 7-10 giorni. Evitate di chiuderli quando sono ancora tiepidi, perché l’umidità li renderebbe molli. Possono anche essere congelati già cotti per circa 2 mesi: lasciateli scongelare a temperatura ambiente e, se desiderate renderli nuovamente fragranti, passateli per 3-4 minuti nel forno statico a 150 °C.
Domande frequenti
Perché i miei tarallini diventano troppo duri?
Le cause più comuni sono un eccesso di farina, una lavorazione troppo lunga dell’impasto oppure una cottura eccessiva. Rispettate le quantità e sfornateli quando sono appena dorati.
È necessario far riposare l’impasto?
Sì. Un riposo di circa 20 minuti rende l’impasto più semplice da modellare e aiuta a formare i cordoncini senza che tendano a ritirarsi o spezzarsi.
Posso cuocere le due teglie contemporaneamente?
Con il forno statico è preferibile cuocerle separatamente sul ripiano centrale per ottenere una doratura uniforme. Se conoscete bene il vostro forno e utilizzate la modalità ventilata, potete cuocerle insieme a 170 °C, invertendo la posizione delle teglie a metà cottura.
Come capisco se i tarallini sono davvero cotti?
Osservate soprattutto bordi e base: devono essere leggermente dorati e asciutti. Non giudicate la consistenza quando sono ancora caldi, perché i tarallini diventano sensibilmente più friabili dopo il completo raffreddamento.








